Stampa

ECCO PERCHE’ LE DITTATURE SPARSE SULLA TERRA ATTENDONO LO "IUS SOLI" PER LA CONQUISTA DELL’ITALIA E DELL’EUROPA. - Sergio Bonci - Mart. 19/09/2017

Scritto da Sergio Bonci Martedì 19 Settembre 2017 06:17

ECCO PERCHE’ LE  DITTATURE SPARSE SULLA TERRA ATTENDONO LO "IUS SOLI" PER LA CONQUISTA DELL’ITALIA E DELL’EUROPA.

E’ evidente che in questi ultimi tempi la sinistra italiana più Papa Bergoglio, auspicano di poter portare a compimento un giorno si e l’altro pure, la famigerata legge detta dello IUS SOLI, osteggiata dalla maggioranza degli italiani - quelli intelligenti e attaccati alla Nazione, che con enormi sacrifici tirano avanti malgrado le bugie di una ripresa reddituale che non arriva mai speranzosi acché i propri figli riescano prima o poi a trovare un posto di lavoro, mentre i nostri governanti (sinistrorsi) profumati d'incenso, sperano ancora nel miracolo di riuscire a far approvare al Senato una legge ai più sconosciuta chiamata dello IUS SOLI, evitando di dare una qualsivoglia spiegazione al popolo italiano proprio per nasconderne i pericoli concreti in essa latenti.  Ripetono sempre le stesse litanie, ovvero, che essa debba venire legittimata per scopi UMANITARI e spirito CARITATEVOLE.

Mentendo spudoratamente sullo scopo vero, che altro no è se non quello di creare un bacino elettorale alla sinistra italica onde per poter vivere di rendita nei prossimi anni. Ignorando e/o facendo finta di ignorare che lo Ius soli potrebbe diventare un’arma micidiale per far sottomettere l’Italia unitamente all’Europa alle pressioni politico-economiche di quegli Stati da dove si sta originando questa ondata d'immigrazione senza fine.

Intanto spieghiamo cosa significano queste due "semplici" parole di latino "Ius soli". In sostanza si tratta di un’espressione giuridica che indica l’acquisizione della cittadinanza di un Paese dove si vuol far nascere i propri figli da coloro che vi approdano sia clandestinamente che regolarmente come conseguenza del fatto giuridico di essere nati su questo territorio indipendentemente dalla provenienza dei genitori. Esso si contrappone allo Ius sanguinis (o “diritto di sangue”), che indica invece la trasmissione alla prole della cittadinanza del genitore. lo Ius soli (“diritto di suolo” di fatto darebbe a coloro che nascano sul nostro territorio, compiuti i cinque anni di età, (nel caso venisse approvata), il diritto, di acquisire direttamente la cittadinanza Italiana alla stessa stregua di chi questo diritto le viene concesso automaticamente poiché figli di italiani residenti da varie generazioni.

In effetti la presenza sempre più massiccia di comunità straniere nei Paesi europei e nelle nostre città, non solo è destinata ad avere – in modo diretto – dirompenti conseguenze elettorali e politiche (dagli effetti imprevedibili), ma – stando a quanto scrivono certi importanti studiosi sia italiani che stranieri – proporrà anche il dilemma del loro rapporto con i paesi d’origine, coi loro regimi, e quindi aprirà serie questioni circa il condizionamento straniero e la nostra piena indipendenza e sovranità.

Infatti, la maggior parte dell’immigrazione in Italia e quindi in Europa avviene da vari continenti e non solo dal continente Africano come sta avvenendo tuttora. Ma essa è già avvenuta di fatto e continua ad avvenire anche dai continenti asiatici. Per esempio dalla Cina.

Attualmente i cinesi in Italia dovrebbero essere ad occhio e croce due milioni e mezzo-tre, e non tutti sono regolari in base alle nostre leggi. E’ giunta l’ora che sappiate anche, che, la maggioranza dei cinesi in Italia ed in Europa, sono tuttora condizionati economicamente dalla Cina e quindi sostanzialmente fanno finta di essersi integrati con l' Europa tutta ma che viceversa, sentono il condizionamento del loro paese in tutto quello che svolgono sui nostri territori, soprattutto quando capita come già avvenuto in Italia che il nostro governo intraprenda una qualsivoglia azione soprattutto politica e/o economica nei confronti di Pechino, eppure, Vi sembrerà incredibile, ma essi, parliamo dei cinesi d’Italia, indicono manifestazioni contrarie alle nostre decisioni nei confronti della loro nazione d'origine.

Va ricordato che, un anno fa a Milano, quando l'Italia dette la cittadinanza onoraria al Dalai Lama, cacciato a suo tempo dal Tibet proprio dai Cinesi, come l’Ambasciata cinese protestò duramente contro il governo Italiano.

Non per niente esistono fortissimi dubbi sul grado di "integrazione" sulla scottante emigrazione in generale anche da parte di importanti ricercatori stranieri tra i quali spicca una nota studiosa di Harvard autrice del libro “Armi di migrazione di massa” Signora Kelly M. Greenhill docente alla Tufts University.

Va soprattutto riferito che tutta la vicenda degli emigranti di questi ultimi anni in Europa, secondo autorevoli studiosi di questo problema, ha ridicolizzato un’Unione Europea, che con una potenza economica e militare di primissimo ordine, non ha mai espresso nessuna capacità di saper difendere i propri confini e di conseguenza i propri interessi. Addirittura se la "Ue" avesse varato contro Recep Tayyp Erdogan la metà delle sanzioni applicate alla Russia in seguito alla crisi in Ucraina, probabilmente Erdogan sarebbe stato obbligato a cambiare atteggiamento, invece di far passare milioni e milioni di immigrati/clandestini che si sono sparpagliati per tutta l'Europa. Il perché non lo ha fatto è molto semplice, poiché essendo la Germania della Merkel stracolma di cittadini turchi, per giunta legatissimi al proprio paese d’origine, avrebbero potuto creare forti tensione all’interno della stessa Germania con il rischio che essa si sarebbe potuta espandere addirittura in tutta l’Unione Europea. Sapete come è andata a finire? Per far chiudere alla Turchia la rotta balcanica,dalla quale passavano ogni giorno migliaia di immigrati da ogni dove, l’Ue dovette sborsare 6 milioni di euro a favore della Turchia ed a togliere anche l’obbligo del visto d’ingresso dei cittadini turchi. Come si ricorderà anche l’Italia dovette contribuire finanziariamente, mentre in seguito è stata abbandonata a se stessa di fronte alla marea migratoria del Mediterraneo.

Un’altra verità sugli immigrati è quella che non si riesce a sapere quanti, clandestinamente, ne sono riusciti ad entrare in Italia dai paesi africani, di sicuro sono svariati milioni da quando è iniziato quest'esodo senza fine, eppure, l'Africa è piena di ricchezze e, solo per citarne: Libia (petrolio), Nigeria (petrolio, gas naturale, carbone e stagno), Namibia (diamanti, uranio), Algeria (petrolio, gas naturale, minerali di ferro), Zambia e Repubblica Democratica del Congo (rame, cobalto, piombo e zinco), Zimbabwe (oro, amianto, carbone, cromo, minerali di ferro e nichel) e Ghana (oro, bauxite e diamanti) e tutti ricchi anche di caffè, cotone, cacao, tè e gomma – e per il turismo in particolare (Sudafrica, Namibia, Kenya, Egitto, Marocco e Etiopia).

(Sergio Bonci)

Ultimi ArticoliArticoli più Letti